Un commento a tutto quello che sta succedendo

Dal sito de IL GIORNALE.IT del 12.04.12 (ognuno poi rifletta)
“Raffaello Berardi è il nuovo presidente e Antonio Marano diventa amministratore delegato di Tangenziale esterna, la società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni la Tangenziale Est Esterna. Due miliardi di euro, compresi gli oneri finanziari, di investimenti a carico dei privati per costruire 32 km di autostrada da Agrate Brianza a Melegnano, 38 di strade ordinarie e 30 di piste ciclabili. A votarli l’assemblea dei soci in una settimana calda per le nomine che riguarderanno anche Tem, Pedemontana lombarda, Asam e il collegio sindacale della Serravalle. Berardi, 52 anni, avvocato nell’Albo dei cassazionisti e alla Camera penale di Como e Lecco, è stato indicato dalla controllante Tem ed è uomo gradito alla Lega che, nonostante il terremoto, continua a macinare poltrone. Marano, invece, 51 anni, è amministratore delegato di Unicredit Logistics e rivela il disegno del presidente della Provincia Guido Podestà di coinvolgere proprio Unicredit nel proget financing. Esce così di scena, alla scadenza naturale del mandato, l’ad Fabio Terragni, il «sestese» che fu uomo di Filippo Penati”

E qui alcune nostre note:

E cosi’ Tangenziale Esterna spa ha un nuovo AD, A. Marano. Arriva da Trieste, dal giro Unicredit logistics,e quindi prende il posto di F.Terragni, del quale non abbiamo (al momento) notizie di nuovi incarichi e di cui serbiamo l’ultimo simpatico ricordo della sua faccia in occasione della sbandierata NO TEM di salut nella loro manifestazione di Melegnano del Marzo scorso.

Intanto prosegue In Lombardia la sagra del “passo indietro”, specialità “nonmelachiestonessunomaiolofacciolostessoperchèilmiocapohadatolesempio. La situazione è cosi’ vorticosa che tutto è immaginabile, magari ci troviamo pure Boni un giorno in TEM! Peraltro uno dei nomi che balla in queste ore vicino a TEM è quello di Maullu, recentissimamente dimessosi da Assessore regionale.

Tornando a Marano egli lascia Trieste e rilascia al locale quotidiano “Il Piccolo” (Http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/13/news/marano-lascia-tami-esistono-troppi-lacci-societa-civile-assente-1.3985299) un’ intervista da cui estrapoliamo alcune interessanti (a nostro parere) frasi:

A Trieste, invece, rimane un’incompiuta: dopo il passaggio delle quote siamo ancora in alto mare per la governance di Ttp e intanto si perdono navi da crociera. «Formalizzerò le mie dimissioni nei prossimi giorni, non c’erano i presupposti ambientali per il mio impegno. È un peccato – commenta Marano – perché c’è una potenzialità inespressa a causa di lacci a laccioli che non si riescono a sciogliere». Colpa di qualcuno? «Credo dell’assenza della società civile, a differenza di quanto accade, per esempio, in Lombardia. Qui manca una visione strategica di medio periodo – risponde Marano, che probabilmente manterrà anche l’incarico a Unicredit Logistics – . Altrove il mondo gira a una velocità diversa».

E di nuovo alcune nostre note:

Un classico intramontabile, il richiamo ai “lacci e laccioli”, che impediscono sempre a Lorsignori di lavorare per il paese, e chef a il paio con le “lungaggini romane” che a detta di molti nei mesi scorsi hanno rallentato il progetto TEM. Noi che la TEM non la temiamo non ci limeteremo certo a fare dei lacci, ma nella lotta continueremo ad affondarci tutte le scarpe,pronto a sporcarci di letame.se necessario.

Per quanto riguarda il richiamo di Marano alla “mitica” società essa, è ben presente nella battaglia NO TEM, lasciamo ad ognuno la libertà di credere se essa sia civile od incivile…di certo non soffriamo di sindromi “ NON NEL MIO GIARDINO” perchè per noi la lotta contro la TEM è sorella di tante lotte in Italia ed in Europa dove si difende il territorio dale aggressioni del capitale. Non soffriamo nemmeno dell’ansia da prestazione chiamata “PADRONI A CASA NOSTRA” tanto cara a quelli che vanno in giro vestiti di verde:I padroni non ci piacciono, e non vogliamo esserlo;vogliamo bene alla nostra terra e alle persone che la vivono e che vi lavorano.

Riguardo alla “visione strategica di medio periodo” noi ce l’abbiamo da tempo, anche di breve e di lunghissimo periodo, e continuiamo a spiegarla in ogni occasione; ci auguriamo che con l’arrivo del nuovo AD anche gli autostradalisti siano un’ poi piu “brillanti” nelle loro esposizioni e non si limitino a parlare di “traffico ridotto e automobile che spariranno e benessere e prosperità.”

COMITATO NO TEM SI METRO

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Informazioni su notemsimetro

Comitato per una mobilità sostenibile, contro il progetto di Tangenziale Est Esterna a Milano e per l'estensione del trasporto pubblico su rotaia.
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